Iperammortamento 2026: Questions & Answers
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È un’agevolazione della Legge di Bilancio 2026 che maggiora il costo fiscalmente rilevante (ai fini IRES/IRPEF) per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0, aumentando le quote di ammortamento e i canoni leasing deducibili.
La misura si applica agli investimenti agevolabili effettuati dalle imprese a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028.
Spetta una maggiorazione del +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro; +100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni; +50% per la quota eccedente i 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
Sono inclusi i beni strumentali nuovi dell’Allegato IV, come macchine utensili CNC/PLC, robot, sistemi cyberfisici e magazzini automatizzati che devono essere interconnessi al sistema aziendale o alla rete di fornitura, i beni strumentali nuovi dell’Allegato V, come software e applicazione ed i sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili ai fini dell’autoconsumo.
Sì, rientrano i beni dell’Allegato V: software, sistemi MES, intelligenza artificiale, digital twin, piattaforme cloud, e soluzioni per la sostenibilità, la tracciabilità e la transizione ecologica.
Assolutamente. Rientrano i beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione per autoconsumo di energia rinnovabile, inclusi gli impianti di stoccaggio. Per il fotovoltaico vi sono regole specifiche sui moduli ammessi.
Devono avere controllo CNC o PLC, interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica, integrazione logistica, interfacce intuitive, rispondere ai requisiti della normativa sulla sicurezza ed avere almeno due requisiti avanzati, come la telemanutenzione o il monitoraggio continuo.
No, la norma esclude espressamente PC, notebook, tablet, stampanti, scanner e tutti i beni destinati ad attività amministrative, contabili o di office automation non direttamente connesse ai processi operativi.
Sì! Sono agevolabili le infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e i software di AI generativa, Agentic AI, machine learning, data analytics e sistemi MLOps (Machine Learning Operations) per ottimizzare i processi aziendali.
L’impresa deve trasmettere le comunicazioni di prenotazione, di conferma e di completamento tramite una piattaforma sviluppata dal GSE.
Sì, è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee sui medesimi costi, a patto che il cumulo non superi il costo sostenuto. La base di calcolo va calcolata al netto dei contributi già ricevuti.
Sì. Sono escluse le imprese in liquidazione volontaria, fallimento o altre procedure concorsuali senza continuità aziendale. È richiesto il rigoroso rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro e dei versamenti contributivi.
La stesura iniziale prevedeva l’obbligo di produzione in UE o SEE. Tuttavia, per risolvere le criticità emerse, il decreto attuativo ha rimosso tale incombenza per i beni strumentali (pertanto rimane solamente per i beni che riguardano l’autoconsumo di energia da FER).
L’agevolazione non decade se, nello stesso periodo d’imposta della cessione, il bene viene sostituito con un altro bene materiale nuovo che possieda caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.
Certamente. È possibile agevolare sia l’hardware, come firewall industriali e sistemi di intrusion detection (Allegato IV), sia software e piattaforme per la protezione delle reti, dei dati e il rilevamento di anomalie (Allegato V).
Per fruire dell’agevolazione, l’impresa deve trasmettere telematicamente la perizia tecnica rilasciata da un ingegnere o da un perito e la certificazione contabile redatta da un revisore dei conti abilitato. L’invio avviene tramite la piattaforma informatica appositamente sviluppata dal GSE.
